Autore: |
Moffat David
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Artista: |
Design Edge
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Editore: |
Milton Bradley (MB)
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Numero giocatori: | 2 - 10 |
Durata media: | 30 minuti |
Tipologia giocatori: | Da 6 anni |
Ambientazione: | Fare punti con diverse combinazioni di maialini |
Categoria: |
Azzardo-Bluff-Scommesse
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Meccanica: |
Rischiare con dadi-carte-ecc.
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Motore: |
Uso di risorse varie, segnalini, pezzi speciali
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Nomi alternativi: |
Jeu de Cochons
Schweinerei |
Componenti: | Visualizza la lista dei componenti |
Grafica: | 6 |
Regolamento: | 6 |
Gradimento: | 6 |
Fortuna: | 9 |
Difficoltà: | 1 |
Valutazione BGG | |
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Voto: | 5.47 |
Votanti: | 6.587 |
Classifica: | #26917 |
Valutazione riviste | |
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Ilsa: | N.D. |
Plato: | N.D. |
Spielbox: | N.D. |
Win Magazine: | N.D. |
Trattandosi di un gioco di pura fortuna, appartenente alla categoria dei “mi fermo o tiro ancora una volta?” questo JEU DE COCHONS (o “Pass the Pigs” nella sua versione inglese) deve essere preso come veloce passatempo, magari per decidere chi … paga l’aperitivo durante l’intervallo.
I componenti sono davvero “minimalisti”: un blocchetto su cui segnare i punti, due matite e, soprattutto, due piccoli maialini di gomma dura (i “cochons”, appunto), progettati in modo da poter cadere sul tavolo in diverse posizioni, ognuna delle quali assegnare un diverso numero di Punti Vittoria (PV). I giocatori, a turno, lanciano sul tavolo i due maialetti e, a seconda di come cadono, memorizzano il punteggio ottenuto (1-5-10-15-20-40-60 PV): poi decidono se tirarli di nuovo o accontentarsi dei punti ottenuti. In quest’ultimo caso segnano il punteggio del round in un foglietto e passano i dadi al vicino di sinistra.
Altrimenti lanciano di nuovo i maialini ed aggiungono il nuovo punteggio a quello precedente: attenzione però: i maialini hanno entrambi un fianco “pulito” ed uno con un “puntino nero” e la posizione in cui cadono più spesso è proprio quella “stesi di fianco”, per cui se dopo un lancio si presentano un fianco pulito ed uno col pallino il giocatore deve subito arrestarsi e non marca alcun punto, indipendentemente da quanti ne aveva accumulati in quel round.
Per evitare che qualcuno cerchi di “guidare” i suoi tiri è stata redatta anche un’altra regola: se due maialini si toccano dopo un lancio il giocatore deve arrestarsi, cancellare tutti i punti accumulati durante la partita e ripartire da zero: il materiale con cui sono stati realizzati i due maialini è stato progettato proprio per permettere dei rimbalzi sul tavolo ed aiuta a fare anche i punti più alti, purché vengano lanciati con la giusta forza.
Normalmente la partita termina quando alla fine di un round uno o più giocatori hanno superato i 100 PV: chi è più avanti vince.
JEU DE COCHONS è uno dei tanti giochi di azzardo in cui la fortuna regna sovrana, ma in cui chi è baciato in fronte dalla Dea bendata deve saper decidere se fermarsi e segnare un po’ di punti oppure se rischiare il tutto per tutto e tirare di nuovo. Naturalmente l’impatto “scenico” dei due maialini è effettivamente l’attrazione aggiunta del gioco ed ogni volta che lo proviamo il tavolo vien sempre circondato da qualche curioso che cerca di capire come facciamo a segnare i punti.
In effetti è molto semplice, per cui facciamo qualche esempio:
Il numero dei partecipanti non è fisso, ma quello ideale varia dai 4 ai 6: in meno di mezzora si può giocare una partita fra i “grugniti” (è proprio il caso di dirlo!) di chi fa un cattivo lancio ed i lazzi di chi sta guardando.
Rivista | Numero | Anno | Titolo articolo | Pagina | Autore | Tipo articolo |
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Per Gioco | Anno 5-04 | 1984 | Scatole aperte | 26 | Recensione | |
ITP Magazine | 05 | 2007 | Recensione | 10 | Sgama | Recensione breve |