Buffalo (1975)
Giudizio complessivo:
Autore: Randolph Alex
Artista: Plangger Lisa
Editore: Venice Connection
Piatnik
Numero giocatori: 2
Durata media: 30 minuti
Tipologia giocatori: Da 8 anni
Ambientazione: Gioco astratto da scacchiera
Categoria: Astratto
Meccanica: Giochi di presa
Riflessione
Motore: Cattura pezzi
Nomi alternativi: Bison
Buffalo Chess
Componenti: Visualizza la lista dei componenti
Grafica: 7
Regolamento: 6
Gradimento: 5
Fortuna: 0
Difficoltà: 2
Valutazione BGG
Voto: 6.07
Votanti: 397
Classifica: #9699
Valutazione riviste
Ilsa: N.D.
Plato: N.D.
Spielbox: N.D.
Win Magazine: N.D.

Descrizione

BUFFALO (BISON per la versione americana) è un gioco “astratto” del grande Alex Randoph (il primo inventore di giochi “professionista”) ed utilizza una scacchiera 11x11 ed 16 diversi segnalini di legno colorato.

Il tabellone viene posto fra i due avversari con i due fiumi messi in senso orizzontale: gli 11 bisonti vengono schierati nella prima fila di caselle, prima del fiume, mentre il capo indiano è posizionato al centro della terza fila di quadretti, dal lato opposto, subito al di qua del secondo fiume. Al suo fianco ci sono quattro cani, due per parte.

Inizia sempre il giocatore con i Bisonti, il quale può muoverne uno a turno, sempre in avanti e, per vincere, deve cercare di raggiungere e scavalcare il fiume al lato opposto del tabellone “con almeno un bisonte”.

Il suo avversario invece può muovere i cani in qualsiasi direzione e di un qualsiasi numero di caselle (come la Regina negli scacchi) ed il suo Capo Indiano di una casella in qualsiasi direzione (come il Re degli scacchi). Nessuno di questi pezzi può passare al di là dei due fiumi.

I bisonti non possono muovere nelle caselle occupate da cani o capo indiano: quest’ultimo invece può entrare nelle caselle dei bisonti, eliminandoli dal gioco. I cani possono solo bloccare l’avanzata dei bisonti occupando la casella davanti a loro.

Il giocatore “indiano”, per vincere, deve impedire ai bisonti di superare il fiume.

Commento

BUFFALO è un gioco semplicissimo da insegnare, come buona parte della produzione di Randolph, ma non è così semplice da giocare.

I “Bisonti” hanno il “numero” dalla loro parte e per questo solitamente si muovono alle due ali dello schieramento per obbligare il Capo indiano a scegliere da che parte andare: tuttavia il momento esatto per muovere viene dettato anche dalle azioni dei cani per cercare di trovarsi con un pezzo in più e quindi evitare il blocco.

Gli “Indiani” hanno la possibilità di muovere velocemente i cani per bloccare bloccare l’avanzata dei bisonti da una parte del tabellone mentre il Capo corre a “mangiare” quelli dall’altra parte.

Si parte sempre giocando molto velocemente … ma ci si accorge che in questo modo le partite terminano effetivamente in 10-15 minuti ma … sono spesso perse. Serve quindi un po’ di riflessione, soprattutto nella scelta della strategia iniziale, e la capaictà di reagire correttamente agli attacchi dell'avversario, pensando bene ogni mossa e le sue conseguenze. Il gioco è semplice, ma non così semplicistico e naturalmente invita alla rivincita, alla rivincita successiva, ecc.

Randolph ha previsto anche degli handicap per i giocatori più esperti in modo da permettere a tutti di competere fino in fondo.

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