Critique sur balenaludens.it
Parafrasando una famosa frase di Guccini (dal primo disco live mai registrato in italia), “I francesi ci fregano con la lingua!”: Pot de Vin, che in italiano suona elegante e vagamente enogastronomico, in realtà oltralpe significa “bustarella”. Non pensate a un’ambientazione “Politica Italiana” da prima/seconda/terza repubblica: le insane abitudini del Belpaese sembra che abbiano viaggiato nel tempo. La grafica, molto moderna e originale (gli illustratori sono gli stessi del bel The Bloody Inn), è però lontana dagli standard delle ambientazioni medioevali a cui il gioco afferisce. Ci adeguiamo alle abitudini della casa e ve l’accenniamo in poche righe. Sono tempi incerti. Il colpo di stato ha creato un vuoto di potere e il supporto delle Gilde è indispensabile per chiunque miri a riconquistarlo. Per ottenere i favori delle potenti corporazioni bisogna, però, passare attraverso i quattro personaggi più influenti della città. In Pot de Vin dovrete riuscire a collezionare set delle 6 Gilde (diverse per colori e simboli), aggiudicandovi i vari round. La peculiarità del gioco sta però nella distribuzione dei punti vittoria, che non è direttamente proporzionale alle carte prese: non è detto, infatti, che prendendo più carte si ottenga più supporto (cioè più punti vittoria) da quella Gilda.
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