Auteur: |
Harding Granerud Asger ![]() Pedersen Daniel Skjold ![]() |
Illustrateur: |
Erdt Markus
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Editeur: |
Queen Games ![]() Lautapelit.Fi ![]() Piatnik ![]() Devir Games ![]() |
Nombre de joueurs: | 2 - 4 |
Durée moyenne: | 45 minutes |
Public: | Da 8 anni |
Milieu: | Costruire palazzi l.ungo il porto |
Genre: |
Développement
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Mécanique: |
Combinaisons-Alignements
Poser tuiles-pions-etc. |
Moteur: |
Cartes
Tuiles |
Composants: | Voir les composants |
Graphique: | 7 |
Règles: | 7 |
Agrément: | 7 |
Hazard: | 2 |
Complexité: | 3 |
Evaluation BGG: | |
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Voto: | 6.96 |
Votes: | 4.146 |
Classement: | #1373 |
Evaluation sur Magazines | |
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Ilsa: | N.D. |
Plato: | N.D. |
Spielbox: | C |
Win Magazine: | N.D. |
In questi ultimi anni è esplosa una vera e propria “Tetris-mania”: tanti autori eccellenti hanno utilizzato nei loro giochi i “polimini” come meccanica principale o secondaria: ed anche COPENHAGEN non sfugge a questa “moda” e ci presenta l’ennesima applicazione del mitico gioco per computer. Diciamo subito che il risultato è buono, indirizzato soprattutto alle famiglie ed ai giocatori occasionali ed abituali, con una durata che raramente supera la mezzoretta.
Ognuno riceve una plancia “palazzo” (il disegno è ispirato agli edifici che costeggiano il porto della capitale danese) sulla quale è stampata una “griglia” di 5x9 caselle quadrate. Al centro del tavolo un’altra plancia serve come segnapunti ed ha 4 tracce di 12 caselle ciascuna sulle quali avanzerà un segnalino di legno colorato a forma di “sirenetta” (la famosa scultura posizionata proprio all’ingresso del porto di Copenhagen).
Al centro del tavolo viene posata una seconda plancia a forma di “Molo”, con 7 banchine di attracco per le barche e, al centro lo spazio per un mazzo di 70 carte “edificio”: all’estremità di ogni banchina viene scoperta una carta, mentre ai giocatori ne toccano 2-3-3-4 a seconda dell’ordine nel turno (2 al primo, 3 al secondo, ecc.).
Infine accanto al tabellone si posano i 5 gruppi di tessere (uno per colore: giallo, verde. Rosso, blu e viola) ognuno dei quali è composto da 10 polimini assortiti di 2-3-4-5 quadretti (sui quali sono disegnati finestre e muri). Completano l’assortimento 12 mini-tessere bianche da un quadretto (con finestra).
Al suo turno ogni giocatore ha la scelta fra:
Ogni riga orizzontale completata (5 quadretti) assegna 1 Punto Vittoria (PV), se le caselle sono un misto di finestre e muri, oppure 2 PV se ci sono solo finestre. Ogni colonna completata (9 quadretti) assegna 2 PV (caselle miste) oppure 4 PV (tutte finestre).
La partita termina in due modi:
– Quando viene pescata la carta “Sirenetta” dopo la seconda smazzata: in tal caso vince il giocatore più avanti sul segnapunti o, in caso di parità, chi ha meno caselle vuote sulla sua plancia.
Per rendere più vario ed interessante il gioco di COPENHAGEN l’autore ha inserito due variabili: la prima è standard in ogni partita ed utilizza 5 tessere “abilità” che assegnano ai giocatori i seguenti bonus:
È anche possibile utilizzare più tessere abilità insieme, combinandone i poteri: dopo l’uso però esse devono essere tutte rovesciate per indicare che sono già state sfruttate. Per prendere le tessere ci sono due modi:
Ogni scudetto, oltre alla possibilità di prendere una tessera abilità, permette anche, in alternativa, di prelevare ed inserire sul proprio palazzo una tessera bianca (da un quadretto): esse sono utili soprattutto a chiudere eventuali “buchi“ rimasti sulla griglia. Infine coprendo uno scudetto è anche possibile riattivare tutte le tessere abilità già usate, consentendo di approfittarne nuovamente in seguito.
Poiché si possono tenere in mano al massimo 7 carte, nei primi due turni conviene pescare per cercare di avere il maggior numero di carte di uno stesso colore e prendere quindi delle tessere più grandi: in seguito però sarà necessario “mirare” alle tessere della forma che effettivamente serve per chiudere righe e colonne senza lasciare buchi, e quindi si darà la caccia a carte di un colore particolare, tenendo però presente quante e quali tessere sono ancora disponibili.
La scatola comprende anche una variante con 10 tessere extra: 5 da tre quadretti (in tre colori diversi) e 5 da quattro (in due colori diversi): per prenderle occorre avere naturalmente le carte dei colori necessari.
Aprendo la scatola di Copenhagen edita da DEVIR e indirizzata a 2-4 giocatori dagli 8 anni in su, ci si accorge subito che manca un vero e proprio tabellone e che tutti i componenti si ricavano de-fustellandoli dalle plance contenute nella confezione, con la sola eccezione di un mazzo di carte e di alcuni segnalini di legno colorato con la silhouette della celeberrima “sirenetta” (una statua collocata proprio all’ingresso del porto della capitale danese ed ispirata ad una favola di Hans Christian Andersen).
Le partite sono brevi (se tutti sono pratici del gioco durano al massimo 25-30 minuti) e la somiglianza con il celebre videogioco “Tetris” rende ancora più semplice la spiegazione anche ai più giovani.
A suivre sur balenaludens.it