Biblios (2011)
My evaluation:
Designer: Finn Steve
Artist: Finn Steve
Palumbo David
Edited by: Iello
Number of players: 2 - 4
Plying time: 45 minutes
Users: Da 10 anni
Ambient: Creare preziosi volumi amanuensi nel Medioevo
Categorie: cards
Mechanics: Majorities
Motor: Auctions
Components: See the components
Graphics: 7
Rules: 7
Pleasure: 7
Luck: 3
Complexity: 4
BGG rating:
Voto: 7.2
Votes: 17.936
Ranking: #474
Rating on Magazine
Ilsa: N.A.
Plato: N.A.
Spielbox: N.A.
Win Magazine: N.A.

Description

La confezione di BIBLIOS (una scatola a forma di libro che si chiude con una bandella magnetica) introduce perfettamente l’ambientazione, mostrandoci alcuni frati in una grande biblioteca mentre consultano preziosi tomi antichi. I giocatori infatti sono trasportati indietro nel tempo, al medioevo, e devono entrare nella parte di “abati” di un monastero che vogliono creare dei volumi scritti a mano (dagli amanuensi) e decorati con vari pigmenti: ma… attenzione ai libri “proibiti” e messi all’indice dalla Chiesa.

Ad inizio partita si piazza la piccola plancia “Scriptorum” al centro del tavolo e si “carica” con i cinque dadi colorati (giallo, verde, rosso, blu e marrone), ognuno dei quali deve mostrare la faccia “3”. Le 87 carte fornite appartengono basicamente a tre tipi: “denaro” (valore 1-2-3), “chiesa” (aumentano o riducono il valore dei dadi) e “materiali” (in cinque colori, gli stessi dei dadi). In base al numero dei giocatori potrebbe essere necessario scartare qualche carta (come indicato sul regolamento), ma poi il mazzo viene mescolato e posato sul tavolo (coperto). La partita si sviluppa in due fasi:

  • Fase 1 – Regalare le carte: il giocatore di turno pesca una carta e la posa davanti a sé (coperta) oppure sul tavolo (a faccia in su) o (coperta) in una pila per l’asta. Il numero di carte da pescare è sempre di una in più dei partecipanti, in modo che ci sia sempre una carta per tutti e che una vada nella pila dell’asta. Una volta terminata la “distribuzione” il giocatore di turno aggiunge la carta scelta alla sua mano e gli altri (a partire da quello alla sua sinistra) scelgono fanno altrettanto scegliendo una carta dal tavolo. Il turno poi passa al giocatore successivo e si ripete l’intera sequenza fino all’esaurimento del mazzo.
  • Fase 2 – Asta: all’inizio di questa fase si mescolano le carte della pila “asta” che si è formata durante la distribuzione e si posa il mazzo coperto sulla tavola, poi il giocatore attivo rivela la prima carta e la mette all’asta: a partire dal giocatore alla sua sinistra ognuno fa un’offerta, sapendo che: (a) se viene scoperta una carta “colorata” tutti devono offrire dei soldi (carte da 1-2-3 accumulate nella fase precedente), ma se (b) esce una carta “denaro” tutti devono offrire un certo numero di carte. Chi ha offerto la somma maggiore (o il maggior numero di carte) scarta la sua offerta ed acquisisce quella messa all’asta. Se nessuno vuole una carta essa viene scartata. Finita l’asta il giocatore a sinistra diventa il nuovo banditore e si continua in questo modo fino all’esaurimento del mazzo.

Terminata l’asta i giocatori scoprono le carte acquisite dividendole per colore (blu per i “pigmenti”, verdi per i “libri sacri”, rosse per i “libri proibiti”, gialle per i “manoscritti” e marroni per i “monaci amanuensi”): il giocatore col maggior punteggio (in ogni colore) prende il dado corrispondente (ad esempio il blu, vincendo con le carte pigmento, ecc.) e lo posa davanti a sé. Da notare che il valor iniziale di “3” potrebbe essere cambiato nel corso della partita (vedere sotto). Si sommano i punti ottenuti e chi ha il totale più alto vince la partita.

Comment

La prima cosa da annotare giocando a BIBLIOS è il valore delle carte: ogni colore è composto da 9 carte, ma il loro valore è diverso:

  • giallo, verde e rosso hanno infatti il seguente punteggio: 1-1-1-1-1-1-1-2-2 per un totale di 11 punti;
  • blu e marrone invece hanno valore: 2-2-2-2-3-3-3-4-4 per un totale di 25 punti.

Poiché le maggioranze si possono vincere con un minimo di 6 punti nei primi tre colori e di 13 nel secondo caso è bene sapere da subito quali sono le possibilità per poter poi programmare il proprio gioco: così, per esempio, se ho ricevuto una carta da “2 e tre carte da “1” nel colore giallo mi basterà acquisirne un’altra qualsiasi per essere matematicamente certo di vincere la maggioranza, mentre con due carte da “2 e una da “3” marroni sono ancora ben lontano dalla vittoria.

Inoltre ci sono le carte “Chiesa” che possono intervenire a rompere le uova nel paniere:

Naturalmente il sale del gioco sta proprio in queste carte speciali che, messe all’asta, scateneranno spesso una grossa bagarre, sia per far crescere il dado di cui si ha già la maggioranza, sia per stroncare quelli degli altri. Le partite sono sufficientemente brevi per giocarne almeno un paio di seguito e sufficientemente combattute ed interattive per tenere tutti sulle spine fino all’ultimo.

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