Auteur: |
Multamäki Timo ![]() Multamäki Tinaliisa ![]() Multamaki Vaino ![]() |
Illustrateur: |
Hulzebos Akha ![]() Noble Jamie ![]() Munck Lars ![]() Longhi Andrea ![]() |
Editeur: |
Dragon Dawn Productions ![]() |
Nombre de joueurs: | 2 - 6 |
Durée moyenne: | 45 minutes |
Public: | Da 10 anni |
Milieu: | L'evoluzione delle specie animali in un pacchetto di carte |
Genre: |
Cartes
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Mécanique: |
Jeux de pli
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Moteur: |
Cartes
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Composants: | Voir les composants |
Graphique: | 7 |
Règles: | 7 |
Agrément: | 7 |
Hazard: | 4 |
Complexité: | 3 |
Evaluation BGG: | |
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Voto: | 5.88 |
Votes: | 113 |
Classement: | N.D. |
Evaluation sur Magazines | |
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Ilsa: | N.D. |
Plato: | N.D. |
Spielbox: | N.D. |
Win Magazine: | B |
DARWINNING è un divertente gioco di carte indirizzato principalmente alle famiglie ed ai giocatori occasionali, ma può essere tranquillamente utilizzato come "filler" in qualsiasi altra occasione. Ai giocatori viene consegnata una scheda estratta a caso e relativa ad una delle 13 specie prese in esame, partendo dalle amebe e passando per pesci, uccelli e mammiferi per arrivare agli elefanti, ai dinosauri T-Rex ed ai draghi (!!!).
Ogni scheda prescrive il numero di animali di quella specie disponibili all'inizio della partita (sotto forma di gettoni con un "uovo") ed un numero progressivo (da 1 a 10): quest'ultimo indica la posizione di quella "specie" nella catena alimentare che è rappresentata da una plancia con 20 caselle da porre al centro del tavolo.
I segnalini di tutte le specie vengono messi sulla corrispondente casella della catena e tutti i giocatori ricevono 10 carte. Queste ultime sono caratterizzate da un numero (da 1 a 15), da un colore (rosso, azzurro e giallo) e da 4 caratteristiche:
in alto un "piatto" con un numero (+1 o +2) indica il numero di caselle che la specie può risalire nella catena alimentare;
a destra molte carte mostrano un "uovo" a rappresentare un nuovo nato della specie (si aggiunge un segnalino animale a quelli già ricevuti);
a sinistra c'è il simbolo di uno dei 10 luoghi abitativi della terra che potrà essere aggiunto a quelli di base (stampati sulla scheda della specie).
Infine nella parte bassa della carta è indicato un "bonus" che la specie può aggiungere alle sue caratteristiche di base (sempre stampate sulla scheda).
Il giocatore più in basso nella scala alimentare decide chi sarà il primo a posare in tavola una carta o una combinazione di carte, basandosi sui numeri ed il colore: gli altri giocatori seguono in senso orario cercando di migliorare la combinazione iniziale e chi vince la presa ha diritto a posare una delle carte da lui giocate sulla sua scheda utilizzando una delle quattro caratteristiche viste sopra.
Attenzione però: se un giocatore rimane senza carte il turno in corso (chiamato "Era" sul regolamento) finisce e quella mano viene "persa" dal giocatore che ha usato la combinazione più alta, il quale non ha diritto ad alcun bonus, mentre tutti gli avversari potranno giocare una delle loro carte sulla scheda della specie.
A questo punto si calcola la "sopravvivenza" di tutte le specie in gioco verificando se il cibo raccolto è sufficiente a mantenere in vita tutti gli animali: chi non ci riesce perde un'unità. Da notare che il nutrimento si raccoglie se le carte "ambiente" corrispondono ai simboli stampati sulla scheda della specie e raccogliendo carte con il simbolo del cibo: inoltre è possibile mangiare uno o più specie che si trovano più in basso nella scala alimentare per guadagnare 2 cibi, ma la specie colpita riceve un segnalino "morso" e con due di questi gettoni è costretta a perdere un'unità.
Alla fine della terza "Era" (cioè quando si sono giocate tre turni di 10 carte ciascuno) si verificano i Punti Vittoria (PV) guadagnati e chi ha il totale più alto vince la partita.
Il cuore di DARWINNING (come era già successo con Black Hat, della stessa casa editrice) è ovviamente il corretto gioco delle carte: Qui la "fortuna" ha un ruolo importante perché chi riesce a comporre 1-2 combinazioni vincenti ha la possibilità di giocare più bonus sulla sua specie e quindi ottenere dei vantaggi sugli avversari.
Tuttavia l'idea originale che gli autori (babbo, mamma e figlio) hanno avuto sta nella "presa finale" di ogni turno: chi la vince ... perde e non può aggiungere carte alla sua scheda, mentre TUTTI gli avversai potranno usarne una. Sembra una regoletta senza importanza ed invece permette quasi sempre anche a chi ha avuto poca fortuna di giocare almeno un bonus.
Poiché il numero di carte che si hanno in mano è segreto sarebbe utile memorizzare quante ne sono state giocate dagli avversari per sapere quando la mano finirà e quindi, in quel "giro", bisognerà giocare molto basso per non rischiare di fare la presa: ma difficilmente i partecipanti si metteranno a contare le carte, soprattutto con 6 giocator, e preferiranno divertirsi senza stare troppo a pensare. L’importante è ricordarsi che al proprio turno si può aumentare la combinazione più forte sul tavolo (stile poker: carta singola, coppia colore, scala, tris, scala reale e poker) oppure decidere di liberarsi di una sola carta.
Nella prima Era vengono scoperte 5 carte "ambiente" (da un mazzo di 10) ed anche qui bisogna avere un pizzico di fortuna per vedere comparire uno o più degli ambienti stampati sulla propria scheda della specie: ogni accoppiata scheda/carta infatti produce del cibo per nutrire i propri animali e se non siamo fortunati dobbiamo cercare di procurarci carte "cibo" oppure di aggiungere alla propria scheda un nuovo ambiente che sia presente fra le 5 scoperte.
Nelle Ere successive gli ambienti scendono a quattro (seconda Era) e tre (terza Era) quindi occorre un po' di lungimiranza per mettere anticipatamente nella propria riserva abbastanza carte cibo e/o ambiente da garantire la sopravvivenza della propria specie (senza scordare però che è sempre possibile mangiare a fine turno le specie più in basso nella scala).
Al termine della partita i PV si guadagnano sommando al valore raggiunto sulla scala di sopravvivenza i PV ottenuti con la "popolazione" della propria specie, gli ambienti extra e le carte bonus aggiunte alla propria scheda.
Attenzione: considerando alcune regolette non proprio intuitive la prima partita dovrebbe esere dedicata soprattutto alla comprensione della meccanica ed allo studio delle icone. Dalla seconda in poi non ci saranno più problemi e poiché una partita non prende più di 30-40 minuti (a seconda del numero dei partecipanti) sarà un piacere vendicare la sconfitta rigiocando immediatamente.
Abbiamo avuto la possibilità di giocare a Darwinning nelle sue fasi di “beta” test durante una visita della famiglia Multamaki (papà Timo, mamma Tiinaliisa e il valido figlio Vaino) qui in Romagna. Fu provato su vari tavoli e con diversi tipi di giocatori, e se è vero che in ogni “prima” partita servì un po’ d’aiuto a tutti per comprendere il tipo e l’utilizzo delle icone stampate sulle carte, tuttavia ottenne un buon gradimento, soprattutto da parte dei giocatori meno assidui. Ne scaturirono consigli e suggerimenti agli autori che, con vero piacere, vediamo ora inseriti nella stesura definitiva delle regole. L’editore è la ditta finlandese Dragon Dawn (Perdition Mouth e Black Hat) ed il gioco è stato studiato per 2-6 partecipanti, anche se dà sicuramente il meglio in 4-6, quando i colpi di scena sono ovviamente più numerosi. L’età indicata sulla scatola è di 9 o più anni e noi, dopo alcune prove con un gruppo di ragazzini, concordiamo con questo livello. La durata media, in quattro, è di circa 50 minuti. Il gioco sarà presentato ufficialmente ad Essen 2018 ma noi abbiamo avuto modo di poterne provare una copia “fresca di stampa” verso metà settembre, ed è basandoci su questa confezione che abbiamo scritto la nostra recensione.
A suivre sur balenaludens.it